Archive for ottobre 2012

I formaggi freschi biologici sulle mense dei terremotati

Rifornire di formaggi freschi (provenienti da una azienda biologica terremotata della zona, pertanto anche a km0) alcune mense “ufficiali” delle tendopoli che ospitavano i terremotati della Bassa modenese (i “prodotti freschi” scarseggiavano sui tavoli delle mense in quanto più “complicati” da reperire) cominciando da quella di Cavezzo, uno dei comuni più colpiti.
In che modo? Attivando una raccolta fondi tra tutti i Gruppi d’acquisto solidale d’Italia. Come Gruppo di Lavoro Terremoto, formatosi all’interno del Coordinamento Regionale http://creser-res.jimdo.com/emergenza-terremoto-in-emilia/ abbiamo preso contatti con alcuni Comuni tra i più colpiti dal sisma: Cavezzo, Sant’Antonio in Mercadello (Novi di Modena), Finale Emilia ed alcuni campi autogestiti,  sono stati quindi i beneficiari di queste donazioni; i formaggi freschi di una azienda anch’essa terremotata ci sono sembrati, a noi dei Gruppi d’Acquisto Solidale, il modo giusto per contribuire alla difficile gestione-cibo che era principalmente composta da soli prodotti secchi e conservati; inoltre il produttore di formaggi è anch’esso terremotato, quindi bisognoso di lavorare per poter ristrutturare la sua azienda. Risulta evidente la duplice valenza etica del gesto. Ora che il progetto si è concluso, ringraziamo i giornali che ne hanno dato notizia… e puntiamo a concentrarci su un progetto nuovo, il terremoto è ormai alle spalle ma Loro hanno ancora bisogno di noi!

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Con piacere vi presentiamo i nostri produttori

LE VERDURE DA ORTO E LA FRUTTA DA TERRA:
CampiAperti http://www.campiaperti.org/
Associazione di contadini per la sovranità alimentare
Azienda Agricola “La Sega” di Michele Caravita
Via Valle del Samoggia 6477, SAVIGNO (BO),
azienda a coltivazione diretta,
altitudine: 200 m sul livello del mare,
metodo di coltivazione: BIOLOGICO certificato ICEA dal 1995

LA FRUTTA:
Azienda Agricola “Amabio” di Mattioli http://amabio.amabio.it/

L’Azienda Agricola Mattioli si trova nel cuore dell’Emilia Romagna (San Donnino) sin dalla sua origine nel 1997 si è specializzata nelle produzioni biologiche, spinta dalla viva convinzione che un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della natura sia garanzia di qualità.

IL PANE DI GRANI ANTICHI A LIEVITAZIONE NATURALE:
Agnese de Il Cacomela  http://ilcacomela.blogspot.it/ (e di CampiAperti http://www.campiaperti.org/)
Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina, Guiglia. Associazione di donne volta a riscoprire temi importanti quali: il valore delle donne, il rispetto per l’ambiente, una educazione senza differenze di genere. Produzioni biologiche.

TOFU E SEITAN:
Azienda “SunSoyFood” di Irmici Annamaria  http://www.sunsoyfood.it/ Via del Savena, 15/D – Pianoro (BO) Laboratorio artigianale di cibi naturali a base di soia; dal 1986 utilizzano tradizioni alimentari di origine orientale adattandole a quelle mediterranee, per ottenere cibi sani, naturali, in sintonia con le esigenze dietetiche moderne; gli ingredienti impiegati nelle lavorazioni sono prodotti in rispetto alle normative CEE e controllati da ICEA e accreditato IFOAM (International Federation of Organic Agricolture Movements).

LE CILIEGIE:
Azienda Agricola “Fondo Montecuccoli” di Massimo Bonetti
Via Frignanese I.M. 12, VIGNOLA (MO), tel. 059 774232
Produttore da 3 generazioni di ciliegie
Metodo di coltivazione: BIOLOGICO certificato ICEA

LE UOVA DI GALLINA E DI OCA:
Azienda Agricola “BioRuggeri” di Luigi Ruggeri
Via Ghiarino, 13 – Crespellano
certificata biologica dal C.C.P.B. di Bologna.

IL CAFFÈ:
Caffè Zapatista Malatesta
Torrefazione Artigianale Autogestita http://www.caffemalatesta.org/
Il progetto Caffè Malatesta nasce a Lecco nel gennaio 2010 quando per un gruppo di giovani provenienti da diverse esperienze (chi dall’attivismo, chi da progetti di autogestione, chi semplicemente da anni di studio o lavoro precario) si apre la possibilità di utilizzare una macchina per la torrefazione, in disuso da diversi anni presso la sede del G.A.S. di Lecco. Per la dignità dei popoli e contro il neoliberismo loro attuano un progetto sociale di cooperazione internazionale con cooperative di piccoli produttori messicani del Chiapas che resistono agli sfruttamenti delle multinazionali, tutelano la propria lingua e cultura attraverso forme di democrazia diretta per un libero accesso all’educazione, alla salute, alla terra e ad una vita degna.

LO ZUCCHERO:
Zucchero Mascavo dei Sem Terra
Associazione YA BASTA! http://www.yabasta.it/spip.php?article1141
viale Sarca 183 – Milano
Ya Basta col progetto “Açucar do Brasil” distribuisce lo Zucchero Mascavo, prodotto dalla cooperativa brasiliana COPAVI del “Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra” utilizzando un sistema di produzione che combina il rispetto della natura con quello dell’essere umano lottando quotidianamente contro le distruttive multinazionali.

LE FARINE DI GRANI ANTICHI:
Ecovillaggio Consolida  ilperoeilbiancospino@gmail.com  (di CampiAperti http://www.campiaperti.org/)
via fontaneda 1754 – Montombraro (MO)
059 989681 – 349 6774226
Farine ed altre produzioni biologiche.

GLI AGRUMI DI SICILIA:
Consorzio Siciliano “Le Galline Felici” http://www.legallinefelici.it/
Via Muscatello 13 – 95126 Catania
Associazione di piccoli e piccolissimi produttori siciliani (hanno il più vasto assortimento di agrumi della Sicilia e frutti esotici) innamorati della loro terra e quindi del biologico e determinati ad agire per combattere gli sfruttamenti di ogni genere.

LE CLEMENTINE DI SOS ROSARNO:
Cooperativa SOS ROSARNO  http://www.sosrosarno.org/
Sos Rosarno, associazione di piccoli produttori calabresi della piana di Gioia Tauro, usa solo metodi biologici e rifiuta ogni forma di sfruttamento dei lavoratori sostenendo così la lotta al lavoro nero e al “caporalato”.

I DETERSIVI ED I SAPONI:
OFFICINA NATURAE http://www.officinanaturae.com/
Via del Capriolo 3 – Rimini
Azienda che produce detersivi e saponi ecocompatibili, di provata efficacia ed elevata qualità, sicure per l’uomo e per l’ambiente con ingredienti derivati da materie prime di origine vegetale o minerale, non utilizzando materie prime di origine petrolchimica o animale o sostanze di sintesi con azione nociva; non utilizzano o commissionano test su animali per sperimentare o sviluppare i loro prodotti e relativi ingredienti.

LA PASTA:
“IRIS” Cooperativa Agricola di produzione lavoro http://www.irisbio.com/
Cascina Corteragona 1 – Calvatone (CR) tel 0375 97115
1° Pastificio 100% biologico certificato in Europa

IL FARRO:
Azienda Agricola Biologica “Marchetti Franco”
Frazione Acquaria, 17 – Montecreto (MO), tel. 0536 65047
Piccola azienda unipersonale a conduzione biologica certificata

LE PATATE, I CECI E LE LENTICCHIE:
Azienda Agricola Biologica “Abbiate Valerio”
Via Uccellara, 372 – Guiglia (MO), tel. 059 702557
Piccola azienda unipersonale a conduzione biologica certificata

LE FARINE DI GRANI ANTICHI ed i TRASFORMATI:
Associazione “Streccapogn”  http://www.streccapogn.org/
Via Rimondello,26 – 40050 Monteveglio (BO)
Associazione nata per favorire il processo di rifondazione dell’economia locale attraverso l’attività agricola; mette in contatto i piccolissimi produttori con i Gas.

IL RISO E LA FARINA DI RISO:
Azienda Agricola “Cerutti”   http://www.aziendacerutti.altervista.org/home.html
Via Ponti Santi, 219 – Burana (FE)
Azienda Agricola biologica certificata a conduzione familiare.

I SUCCHI DI MELA e MELE del Trentino:
Azienda Agricola Weissenhof
Via Nalles 8 – Vilpiano BZ, tel: 0471-678923
Produttori di mele e succhi biologici da 4 generazioni.

MARMELLATE E PRODOTTI ERBORISTICI:
“Strulgador”, di Lorenzo e Barbara  (di CampiAperti http://www.campiaperti.org/)
Montombraro di Zocca.

Gli Strulgador devono il loro nome al verbo dialettale emiliano “strúlgár”, parola di origine ferrarese che indica l’atto del ricercare, dell’escogitare; in senso più esteso indica le persone dotate di spirito d’iniziativa e di invenzione. Barbara e Lorenzo, sono laureati in Tecniche Erboristiche presso la Facoltà di Farmacia di Modena.

Raccolgono con cura piante spontanee nei loro habitat incontaminati, le essiccano o le trasformano in rimedi erboristici come tinture madri, gemmoderivati, oleoliti, liquori, unguenti, vini medicati, ecc., seguendo le modalità indicate dal Formulario della Farmacopea Ufficiale ma mantenendo al tempo stesso una dimensione più ‘casalinga’ ed artigianale. Le ricette delle loro preparazioni galeniche sono quindi frutto dell’unione tra la tradizione e le loro sperimentazioni. Assieme a queste preparano prodotti alimentari conservabili come marmellate, dado vegetale, gomasio, ecc., protagonisti dell’alimentazione sana e consapevole. I loro prodotti seguono il ciclo delle stagioni, sono preparati in piccole quantità e con ingredienti biologici.

VINI E OLII:  
“Urupia”, http://urupia.wordpress.com/
Comune libertaria nel Salento
Produzioni biologiche olio extravergine d’oliva, vini salentini, tarallini e friselline pugliesi doc!

LE NOCCIOLE:
Azienda Agricola “MariaElena Mannino”
Ronciglione (VT)
Piccola azienda familiare biologica associata a C-Campo http://www.associazioneccampo.org/

L’OLIO DI ARGAN
“Cooperativa Spinosa”, Aglou – Tiznit
Associazione “Sopra i ponti”  http://www.sopraiponti.org/

SALE di CERVIA:
Parco della Salina di Cervia

il cavolo nero

Tipico ingrediente della cucina toscana, grazie alla presenza di speciali inibitori (indoli), il cavolo nero è considerato un alimento utile nella prevenzione di numerose forme tumorali (cancro allo stomaco, al colon, al retto, alla prostata e alla vescica), nonché dell’ulcera gastrica e delle coliti ulcerose.
Dal punto di vista nutrizionale, gli aspetti più interessanti di quest’ortaggio sono rappresentati dall’elevato contenuto di vitamina C e dal bassissimo potere calorico. Per godere al meglio delle sue preziose proprietà nutrizionali e terapeutiche è consigliabile eliminare la costa delle foglie più grandi in modo da ridurre i tempi di cottura a non più di quindici-venti minuti, utilizzare pochissima acqua, o meglio ancora preferire il suo uso in zuppe o stufarlo.
Seguite il link qui sotto in cui si vede come pulire facilmente il cavolo nero:

Una cottura eccessivamente prolungata, oltre a distruggere gran parte delle vitamine, rende i cavoli indigesti e di odore sgradevole a causa della maggiore liberazione dei composti solforati.
Provatelo facendo una zuppa di farro, lenticchie, porri e patate
ed aggiungendolo tagliato a striscioline a cottura quasi ultimata (10-15 min prima che la zuppa sia pronta)…
un filo d’olio extravergine d’oliva ed una fetta di pane casareccio tostato completeranno un piatto delizioso!