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Pummarola Day 2016

Sabato 13 agosto 2016, presso l’azienda agricola biologica “Ca’ Battistini” di Carlo e Germana di CampiAperti, abbiamo dato vita alla nostra QUARTA auto-produzione di pomodori biologici in barattolo (della TERZA svolta l’anno scorso -2015- non ci è stato possibile scrivere), in uno spazio più ristretto rispetto agli altri anni ovvero sotto il portico in quanto il magazzino dove eravamo soliti svolgere le passate edizioni del nostro Pummarola Day ora è diventato il laboratorio dei Fermenti Sociali che produce le più buone birre artigianali biologiche della zona e che questo GAS ordina mensilmente.

GAS vi cambia Vignola - Pummarola Day 2016

gruppone

Sempre in direzione ostinata e contraria alla pigra vignolesità agostana, Eleonora, Graziella, ElenaB, Elisa, la Merz, Pino, Daniela, Ottavio, Margherita e Fausto hanno:

  • tagliato a pezzetti i pomodori
GAS vi cambia Vignola - Pummarola Day 2016

Graziella, Daniela ed Elisa tagliano a pezzettoni i pomodori

  • messo i pezzetti di pomodoro nei vasetti di vetro, riciclando anche i vasetti già usati perché è bene evitare gli sprechi

GAS vi cambia Vignola - Pummarola Day 2016

GAS vi cambia Vignola

  • cotto i vasetti all’interno dei “fugon” o grandi pentoloni – nel nostro caso abbiamo dovuto usare dei bidoni perché i vasetti erano davvero tanti – per svariate ore, procedimento che ne garantisce la sterilizzazione del contenuto e conseguente conservazione

GAS vi cambia Vignola

  • pranzato allegramente con deliziosi manicaretti preparati da noi con le verdure del GAS e condivisi con tutti/e, padroni di casa e produttore di verdure compreso; sono state stappate e bevute le 2 preziose bottiglie di “Urupia Reserva”, il vino regalatoci dalle care amiche comunarde di Urupia in occasione del ventennale della comune… era buonissimo!   

GAS vi cambia Vignola

GAS vi cambia Vignola

E solo il giorno dopo i vasetti, raffreddatisi, possono essere tirati fuori dai pentoloni ed essere divisi tra le/i partecipanti. Abbiamo prodotto 374 vasetti (grandi, medi e piccoli) ed ognuno dei partecipanti si è portato a casa 53 vasetti che saranno utilissimi in inverno quando i pomodori non ci sono ma ci viene comunque voglia di una spaghettata al sugo. Pare che sia meglio aspettare un paio di mesi prima di aprire i barattoli, in questo modo i pomodori avranno concentrato il loro sapore e saranno buonissimi quindi meglio aspettare fino ad ottobre per fare il 1° sughetto!

Ed abbiamo anche una etichetta bellissima, a gratis (grazie Eleonora!)

GAS Vignola GAS vi cambia pummarola day 2016

E‘ diritto di un popolo avere cibo sano, prodotto attraverso metodi sostenibili, ecologici e trasparenti; questi vasetti di pomodori da noi prodotti sono parte della strategia di resistenza che il GAS vi cambia di Vignola attua contro il regime commerciale alimentare imposto dalle multinazionali.

Eleonora Mar., Graziella, ElenaB, Elisa, Eleonora Merz, Pino, Daniela, Ottavio, Margherita e Fausto… davvero una bella squadra, una bella energia e tante risate in serenità per una giornata di preziosa autoproduzione.

Evviva il GAS vi cambia di Vignola!

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Pizza rustica con la lattuga

gas vi cambia vegan ok

GAS Vignola GAS vi cambia - pizza con la lattuga

Ingredienti:

– 500gr di pasta del pane (va bene una qualunque pasta-base per pizza rustica)

– 2 cespi di lattuga dell’Az. agr. La Sega

– 1 cipolla grossa dell’Az. agr. La Sega

– 20 olive in salamoia di Urupia

– 20 gr di semi di girasole

– 10 gr di semi di sesamo

– olio EVO q.b.

– 1 cucchiaino di curcuma q.b.

Procedimento:

– io ho usato la pasta lievitata con la pasta madre che di solito uso per fare la pizza ed il pane per cui 8 ore prima ho “messo avanti la pasta madre”; potete comunque farne una molto semplice mescolando 350gr di farina, un po’ d’acqua tiepida, 1 bustina di cremor tartaro, 2 cucchiai d’olio EVO ed 1 cucchiaino di sale;

– fate saltare in padella la cipolla finemente tritata e  la lattuga tagliata a striscioline per 7-8min;

– aggiungete le olive snocciolate tagliate a pezzetti ed i semi di girasole, lasciate sfrigolare ancora qualche minuto e spegnete il fuoco;

– inclinate la padella e lasciatela in questa posizione mentre preparate il resto di modo che il liquido della lattuga coli tutto da un lato; questo vi permetterà di avere un bel ripieno consistente e non fluido;

– dividete la pasta in due pallotte;

– con la prima rivestite una pirofila stando attente/i a che non si formino dei buchi e cospargetela con 5 gr di semi di sesamo, poi riempitela con la lattuga stando attente/i a escludere il liquido;

– “tirate” la seconda pallotta di pasta ottenendo un sottile strato che ricoprirà la nostra pizza; sigillatela bene negli angoli ed in ultimo fate dei buchini sulla superficie con i rebbi di una forchetta;

– ora mescolate 2 cucchiai di olio EVO con la curcuma ed i semi di sesamo rimasti; spennellate la superficie della pizza rustica con questo composto;

– infornate per 35min a 180°C;

– servite quando si sarà raffreddata.

GAS vi cambia Vignola - pizza di lattuga

Ringrazio la nostra cara gasista Margherita Scotto di Perta che m’ha suggerito questa ricetta (in verità lei la fa con la scarola secondo la ricetta originale napoletana); dal momento che io non amo molto le insalate in genere ed il nostro Michele “non ce le fa mai mancare”, ho trovato questo modo interessante per utilizzarle… non appena mi ritrovo in cassetta un cespo (lattuga, radicchio, scarola ecc…) lo trasformo presto o tardi in pizza.

Per evitare che il “coperchio” della pizza si rompa durante il suo posizionamento, mettete la pallotta di pasta su un foglio di carta da forno e “tiratelo” col matterello, in questo modo sarà semplicissimo capovolgerlo sopra la pirofila senza che si spacchi per poi rimuovere pian piano la carta e sigillare il tutto.

Gnam gnam

Eleonora Mar.

“Camille” di zucca

GAS Vignola GAS vi cambia - camille di zuccaa

Ingredienti per 12 camille

  • 200 gr di zucca pulita dell’Az.Agr. La Sega di Michele Caravita
  • 180 gr di zucchero integrale dei Sem Terra
  • 2 uova di BioRuggeri
  • 100 gr di latte vegetale (riso o avena)
  • 100 gr di olio EVO
  • 300 gr di farina semintegrale di Consolida 
  • 100 gr di mandorle sgusciate de La Fattoria della Mandorla
  • 1 bustina di lievito naturale (cremor tartaro)
  • 1 pizzico di sale di Cervia

Procedimento

  • impastare in un qualunque robot da cucina le mandorle, lo zucchero e la zucca a pezzetti

  • con le lame in movimento aggiungere tutti gli altri ingredienti uno alla volta

  • continuare ad impastare fino a che tutto è ben amalgamato ed è diventato una soffice crema 
  • mettere l’impasto nei pirottini per muffin

  • infornare per 20 minuti a 180°C.

Vi assicuro che smangiucchiati la mattina a colazione o in una breve pausa di relax con una tisana degli Strulgador sono davvero ottimi… beh, a dir la verità sono buonissimi sempre!

Ah… dimenticavo… io mi sono autoprodotta del latte di riso in maniera rapidissima in questo modo: immergere 50gr di riso bianco in 1lt d’acqua ad 80°C, lasciare in ammollo per 8min, frullare col minipimer, attendere 4-5min, filtrare con un colino finefinefine, aggiungere a gradimento zucchero di canna o sciroppo d’acero… ed ecco il vs latte vegetale è pronto!

Eleonora Mar.

I crauti (ricetta rapidissima)

GAS Vignola GAS vi cambia - crautigas vi cambia vegan ok

 

 

Ingredienti:

  • 1 cavolo cappuccio (potete usare anche la verza) Az. Agr. La Sega di Michele Caravita 
  • olio EVO di Urupia qb
  • aceto di mele qb
  • 1 cucchiaino di sale di Cervia
  • 2 foglie di alloro
  • bacche di ginepro
  • semi di cumino
  • semi di sesamo
  • semi di senape
  • un paio di foglie di alloro

Procedimento:

  • togliete le foglie più esterne e danneggiate del c. cappuccio
  • tagliatelo a metà ed eliminate il torsolo
  • ora su un tagliere tagliatelo a striscioline mooolto sottili (2mm)
  • fate insaporire un po’ di olio EVO in una padella con una ventina di bacche di ginepro e le due foglie di alloro
  • aggiungete le listarelle di cavolo, il sale e fate saltare per 5-6 min
  • è il momento ora di aggiungere poco aceto di mele, i semi di sesamo, i semi di senape e pochi semi di cumino
  • lasciate cuocere per altri 5-6 min e se necessario aggiustate di sale 

Ed ecco che i vostri crauti son pronti!   Gnam gnam

Beh, intendiamoci, chiamarli crauti è improprio perché la vera ricetta prevede una lavorazione lunga un mese; per chi avesse tempo e voglia ecco la ricetta originale di Carlo, produttore di CampiAperti (che chi di noi ha partecipato al PummarolaDay ha conosciuto perché eravamo a casa sua!), lui li fa abitualmente utilizzando una antica ricetta che trovate qui:  http://www.campiaperti.org/?p=3245

Eleonora Mar.

Pappa col pomodoro – ricetta della tradizione toscana

gas vi cambia vegan ok      GAS Vignola GAS vi cambia pappa col pomodoro

 

Ingredienti per 4:

  • 1 kg polpa di pomodori maturi di Michele Caravita di CampiAperti
  • 4 friselle d’orzo di Urupia o gr 300 di pane tipo toscano
  • 4 spicchi di aglio
  • un ciuffetto basilico
  • olio extravergine di oliva di Urupia
  • sale di Cervia q.b.

Procedimento:

  • pelate i pomodori e schiacciate la polpa con la forchetta;
  • soffriggete nell’olio EVO l’aglio e metà del ciuffetto di basilico tritato, finché cominciano a sfrigolare;
  • se vi dà fastidio l’aglio (come a me) una volta dorati rimuovete gli spicchi;
  • aggiungete quindi la polpa di pomodoro schiacciata con la forchetta e aggiungete un pizzico di sale;
  • fate cuocere a fuoco moderato per circa 20′, se necessario aggiungete dell’acqua calda;
  • ammollate le friselle in poca acqua e schiacciatele grossolanamente con i rebbi di una forchetta;
  • aggiungete le friselle al pomodoro e lasciate cuocere per ancora 5′ mescolando;
  • tritate il restante basilico, unitelo alla Pappa, lasciate insaporire per qualche minuto, poi spegnete e lasciate riposare coperto, per una mezz’ora;
  • prima di servire, mescolate energicamente per disfare bene le friselle ed eventualmente riscaldate la Pappa.
La chef Eleonora dice: io ho usato i pomodori cuore di bue perché hanno pochissimi semi ma potete usare anche altri tipi di pomodori purché siano belli maturi, poi al posto delle friselle nella ricetta originale c’è il pane toscano, ma vista la bontà delle friselle d’orzo di Urupia ho voluto provarle, il risultato è stato ottimo tanto che non ho fatto in tempo a fotografare la Pappa… questa che vedete è una foto presa da internet!
Gnam gnam
Eleonora Mar.